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L'aspetto più affascinante del mio lavoro, come pet therapista, è proprio l'osservazione del comportamento animale e in questo caso specifico, del cane, e/o in relazione al comportamento umano, durante un'attività o una seduta. Per quanto si possano avere dei codici di interpretazione di riferimento, teorie o l'esperienza personale umana e professionale, nulla è mai uguale a se stesso. Ogni attività o seduta è unica. Il cane, co-terapeuta, è lì con te, ti aiuta, si adopera, cooperando al massimo e spesso esso stesso è capace di intuire e cogliere emozioni e vissuti dell'essere umano in modo più veloce e più diretto. Va dritto al cuore.
Un pet therapista spesso, come molte professioni nel sociale, può trovarsi di fronte a storie famigliari, di vita di un alto grado di sofferenza e/o difficoltà.
Spesso mi chiedo, quale senso dare, contributo, in quel specifico momento, hic et nunc, a quell'incontro unico e irripetibile, a quella storia umana.
Dopo ogni seduta, ripenso a ciò che vivo e ogni volta che osservo una ripresa, una fotografia, trovo affascinante come un cane possa così profondamente intuire e intervenire con la sua intelligenza, con i suoi codici comportamentali e comunicativi specie specifici, per collaborare e apportare il proprio contributo alla vita sociale. Lascio spazio “decisionale” e “iniziativa” al mio caro amico e co-terapeuta a quattro zampe, senza troppe “sovra-strutture” di addestramento, ma dove per me il cane stesso sa saggiamente e sapientemente, muoversi e guidare una seduta, entrando in relazione con il tutto.
L'avanzare e il progredire della scienza non diminuisce il desiderio di conoscenza dell'uomo e tanto meno il mistero che accompagna la vita. Il mistero è impregnato nelle nostre vite come quelle dei nostri amici a quattro zampe, la natura stessa, di cui ne facciamo parte profondamente.
Sin dall'antichità l'uomo si è interrogato sul mistero della vita e sull'anima.
Dal punto di vista etimologico la parola, “Animale” ha la stessa radice latina di “Anima” e dove a sua volta “Anima” deriva da “Animus”, ovvero “principio vitale”, “soffio”.
Quel “soffio", quella “vita” che un cane è capace di restituire, anche con la sua sola presenza.
Lucky, soprattutto con i bambini e le persone con disabilità anche molto gravi, riesce a donare “attimi” di “vita”, di “presenza”, un soffio delicato e dolce.
Quel soffio delicato e dolce che riporta alla realtà la nostra natura più profonda e vera: la cura verso l'altro e nel caso dei cani verso gli esseri umani, sapendo leggere le loro difficoltà per essere lì presenti anche solo per consolare. Un grande dono della vita. La vita stessa ci chiama, anche solo attraverso lo sguardo di un cane, il suo leccare, il cinguettio di un passero, il volo di un gabbiano. La natura che ci circonda, respira con noi, vive con le sue leggi precise e immense.

Teresa Albergo
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Dott.ssa Teresa ALBERGO
 


 
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