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Nell'ottobre 2013 sono stata invitata dal responsabile della libreria “Torre di Abele”, Massimo Trombi, in occasione della ricorrenza dell’anniversario della morte di Gianni Rodari, a partecipare come lettrice per un evento per bambini. Seduta a terra, circondata da un nutrito gruppo di bambini, in semicerchio ho iniziato la lettura di “Insalata di favole”, animandola con la costruzione di possibili finali. Quel giorno, con me in libreria, il mio cane, Lucky sdraiato sul palchetto adibito alle conferenze. Sono rimasta il tempo della presentazione e della mia partecipazione come lettrice, ma è stato sufficiente per creare una “magia”. I bambini sono attenti osservatori e al termine della lettura alcuni di loro si sono diretti verso Lucky per accarezzarlo. Dalla lettura, siamo passati insieme, senza volerlo, al cane e da lì in poi per circa dieci minuti, i piccoli hanno iniziato a chiedermi notizie di Lucky e a raccontarmi dei loro animali. Verso l’uscita dal locale sono stata avvolta dagli abbracci dei fanciulli e dai saluti dei genitori. Io ho solo letto una storia, eppure l’incanto creatosi grazie alla forza evocativa delle parole è nato uno spazio relazionale, un incontro colmato dalla presenza di un cane. Avevo iniziato, da pochi mesi, la frequenza al master in pet therapy e da lì in poi si sono susseguite coincidenze e casualità che hanno costruito il percorso del Metodo Luckyleo. L’incontro con la pediatria di comunità, i suggerimenti e i consigli da parte della Responsabile dell’Area Formazione dell’Asl TO3, Alda Cosola, la promozione alla lettura ad alta voce, le Attività Assistita di lettura ad alta voce con i cani, la presenza del mio nipotino Leonardo che spontaneamente si adagia sul cane, per ascoltare le storie per il rituale della nanna. Un percorso che si è co-costruito insieme a differenti persone e per questo un percorso per me ancora più significativo. Il cuore del Metodo Luckyleo è un Intervento di Lettura ad Alta Voce con il cane nella primissima infanzia. Questo vuole essere un Metodo Innovativo, in quanto unisce i benefici della lettura ad alta voce nella primissima infanzia e i benefici della presenza del cane. Vuole essere un Metodo Innovativo, proprio perché, sino ad ora, non sono documentate, in Italia, e a livello Internazionale, esperienze con cani nella primissima infanzia, per quanto concerne il sostegno allo sviluppo della Early Literacy e Family Literacy. Inoltre, la valenza del Metodo Luckyleo nasce dal percorso di tirocinio all’Asl TO3, durante la frequenza al master, e per tale ragione si radica nelle attività da lungo tempo promosse per la tutela e per la salute dei più piccoli.

Le mie radici con la lettura ad alta voce e i bambini sono frutto della mia esperienza a partire dai laboratori di scrittura creativa attivati dall’Osservatorio Letterario di Torino, e della mia esperienza come educatrice di nido di infanzia.

L’elemento natura unito con l’elemento lettura, però, parte ancora da più lontano: la mia esperienza come “ambientalista”. A partire dalla metà degli anni ’90 ho partecipato a molte iniziative sul territorio italiano di tipo naturalistico, di protezione e salvaguardia di parchi, riserve di importanza comunitaria e scientifica, alcune di esse, inoltre, considerate patrimonio dell’Unesco. Significativa è stata ed è tutt’ora la mia esperienza sull’isola di Lampedusa, esperienza determinante per la mia formazione umana, professionale. Nel 2005, insieme alla direttrice della riserva, ora sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusy Nicolini, con alcuni operatori, abbiamo creato diversi percorsi educativi, esperienziali per bambini e ragazzi di età differenti. Per i piccoli di due – tre anni avevo creato, considerando le esigenze psicologiche, affettive, emotive, di questa fase evolutiva, una storia, illustrata con semplici immagini da colorare, che raccontava del ciclo di vita di una tartaruga marina. Per anni sono stata “spettatrice”, attiva, della protezione di questo animale a rischio di estinzione. Sulla spiaggia dei conigli, considerata fra le dieci spiagge più belle del mondo, leggevo la storia e i bimbi incantati ascoltavano: la meraviglia immersa nella meraviglia. Camminare nell’acqua bassa, insieme ai piccoli, per osservare la ricchezza dei pesci, in un mare dai colori turchese per confondersi con i colori del cielo, è stata un’esperienza per me fondante. Lo stupore che la natura è capace di suscitare nei bambini sin da piccolissimi, è fonte di grande motivazione all’apprendimento, di gioia e di benessere. Lo stesso stupore rende bambini gli adulti. Da lì in poi è iniziato un nuovo cammino sino ad arrivare ad oggi, un percorso per me ricco di significato e di nuove aperture.

Dedico Luckyleo a Giusy Nicolini e a Lampedusa, incontro importante nella mia vita, dove per anni, con un gruppo di ragazzi, abbiamo condiviso un grande progetto, che sembrava quasi impossibile da realizzare. Oggi, Giusy è voce anche di un’umanità disperata, che chiede aiuto e riconoscimento di diritti fondamentali.

Dedico Luckyleo ai miei bellissimi nipotini: Simone e Leonardo.

Il cuore della dedica di Luckyleo è per papà Michele, scomparso nel dicembre 2012, colui che mi ha trasmesso sin dalla nascita l’amore e il rispetto per la natura, l’amore per i cani, l’attenzione verso l’altro, verso il diverso, verso il sociale, amante della vita in tutte le sue forme sino al suo ultimo respiro. La natura e l’amore per i cani mi hanno permesso di attraversare un grande dolore.

 

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Dott.ssa Teresa ALBERGO
 


 
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